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Evento - 22.04.06

 

100 Impronte sociali che lasciano il segno
Da due anni, quasi, lavoriamo per un informazione libera

Ci sono ricorrenze particolari da ricordare. Il numero 100 di un settimanale è una di queste.
Per i nostri appassionati e fedeli lettori, l’annuncio è di quelli speciali, siamo entrati anche noi nel novero dei centenari. Non avremmo pubblici annunci mediatici, in stile “Striscia la notizia”, ma per noi è un importante traguardo.
Da due anni quasi, ci siamo ritagliati il nostro spazio nel “Giornale di Caserta” con il nostro modo di fare informazione e di esprimere le nostri opinioni. Da sempre abbiamo avuto un occhi di riguardo verso quell’ informazione che si trova sugli altri quotidiani e nemmeno in televisione, ma che da noi ha sempre trovato ampio spazio.
Nelle situazioni e nelle vicende, nella quale c’era da schierarsi non abbiamo esitato a farlo, e quasi sempre dalla parte del più debole. Siamo stati al fianco del popolo di Acerra contro l’Inceneritore, con il popolo della Val di Susa contro la TAV(treni alta velocità), contro la privatizzazione dell’acqua in Campania, la lotta per un Kurdistan libero e molto altro, a modo nostro informando sulle motivazioni della protesta, dando voce a chi ‘urla senza voce’, andando oltre alla solita banalizzazione attuale delle proteste.
Da sempre ci siamo schierati contro ogni tipo di barbarie, contro la pena di morte, anche quando la stragrande maggioranza della gente la invocava, contro la prepotenza della presidenza Bush e della sua politica guerriccida, contro le tante leggi sbagliate del Governo Berlusconi (come la Legge Bossi –Fini sull’immigrazione, la legge Gasparri sulla comunicazione, la legge Fini sulle droghe, la legge Moratti sulla scuola ect.ect.).
Con la rubrica “Popoli al buio” abbiamo dato uno spazio a quei paesi del mondo che non fanno notizia, ma dove ci sono guerre, violenze, sopraffazioni che non fanno audience.
Abbiamo appoggiato le campagne per il boicottaggio dei prodotti (Mcdonald’s, Coca - Cola, Nike, Bayer) che non tutelano i diritti e la salute degli individui.
Abbiamo mostrato il nostro profondo interesse per la cultura con le attività di promozione non solo dell’Edizioni Melagrana, ma anche pubblicizzato libri, dischi, film che riguardano temi a noi vicini.
Impronte sociali è stato ideato, pensato come uno spazio dove fare informazione sociale, tirando le somme dopo 100 numeri possiamo considerarci, scusate la modesta, come l’unico settimanale sul territorio che si occupa di sociale non solo come informazione ma anche come promozione.
Il lavoro a un giornale, anche se settimanale, è duro, soprattutto quando non si è professionisti del settore. Da questo si può comprendere la soddisfazione della nostra redazione, che per 100 sabati di seguito, senza interruzioni, nemmeno nel periodo estivo o natalizio, è uscito con le nostre notizie.
Informare non sempre è facile, ci sono delle regole di mercato che aiutano a vendere il prodotto, ci sono notizie che tirano (Gossip, sport), c’è la pigrizia e la scarsa predisposizione della gente ai periodici, alla lettura, alle notizie cattive. In questo contesto culturale fare un giornale che si occupa del sociale non è semplice, non abbiamo nelle nostre pagine pubblicità che attirano l’attenzione, non ci sono scoop sui nuovi amori del Grande fratello, ma solo voci che raccontano la realtà senza paparazzi o veline, ma con la sofferenza quotidiana ed anche con la gioia delle vittorie semplici.
Impronte sociali è uno spazio libero, dov’è la priorità va al pensiero. Una linea editoriale coerente con le idee e la sensibilità delle persone che da sempre collaborano a vario titolo con il settimanale.
Ora l’appuntamento è tra altri 100 di questi giorni.


Impronte sociali
Settimanale dell’Associazione Melagrana Onlus – Reg. n. 630 dell’8-11-2004 Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce)
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