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Editoriale - 22.09.2008
 

Serve una mobilitazione permanente

Ancora una strage di mafia nel Casertano, a Castelvolturno. Un massacro a colpi di kalashnikov e pistole calibro 9, nel quale sono rimasti uccisi sei immigrati africani e un italiano, gestore di una sala giochi.
La pericolosità del clan dei casalesi e la loro ferocia sono note a tutti quelli che li combattono, ma una strage come quella consumatasi ieri notte non era mai avvenuta. Viene riconfermato che per fermare questo clan ci vogliono una capacità investigativa e preventiva molto forte.
Il Capo della Polizia ha fatto bene a inviare sul posto i vertici degli apparati, ma la mobilitazione deve essere permanente. Serve un rafforzamento delle squadre investigative incaricate di individuare e catturare i latitanti, oltre a una lotta sempre attenta al riciclaggio che contrasti ogni tentativo di prendere il posto dei capi in carcere.
Anche la politica deve fare molta attenzione, perché non solo non ci può più essere nessuna sottovalutazione, ma

non ci deve essere nessuna zona grigia, in cui gli affari dei casalesi si mischiano con la gestione di appalti ed attività pubbliche. Qualsiasi tentativo di infiltrazione deve essere isolato e tenuto fuori dalle amministrazioni a qualsiasi livello e questo è un compito che i partiti devono svolgere a prescindere dall'azione della magistratura.
Un compito che si disvela in tutta la sua urgenza ancor più oggi, mentre ricordiamo il lavoro di Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre del 1990, perché era un giudice integerrimo e capace, che faceva il proprio dovere, come lo fanno oggi tanti magistrati impegnati contro la mafia in Sicilia e contro le altre organizzazioni criminali nel resto del Paese.
Livatino morì soprattutto perché con le sue inchieste era andato a toccare gli intrecci, ancora oggi vivi, fra mafia e politica. E allora, proprio oggi, ancor più dopo questa ennesima strage di mafia, è necessario, per la politica, lavorare per garantire l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, per darle le risorse e gli strumenti necessari perché svolga con sempre maggiore efficacia la propria azione.
Ma significa anche non cercare sempre di screditare i magistrati impegnati in prima linea, come ha più volte fatto qualche esponente delle istituzioni, nel passato come nel presente, solo per il fatto che portano avanti inchieste scomode per alcuni settori della politica.

Giuseppe Lumia
Senatore del Pd, ex presidente della Commissione Antimafia

www.aprileonline.info

     

Impronte sociali
Settimanale dell’Associazione Melagrana Onlus – Reg. n. 630 dell’8-11-2004 Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce)
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