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e controcultura - 23.03.2007 |
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Almamegretta: contaminazioni!
La loro musica è una miscela
di reggae, rhythm & blues, canzoni napoletane e nenie
arabe. Formano il gruppo, nel 1991, Gennaro Tesone "GennaroT",
Raiz e Gianni, a cui si aggiungono, nel 1992, Paolo Polcari
e Tonino. Il significato del loro nome é spiegato
da Raiz: "Almamegretta significa anima migrante,
tratto da un dialetto che sta a cavallo tra il tardo
latino e gli inizi del volgare. Ci è piaciuto
perché non è né italiano né dialetto
e rispecchia fedelmente la nostra attitudine a saltellare
da un punto all'altro del pianeta, alla ricerca delle
radici profonde". Incidono il loro primo mini-cd
e iniziano il loro tour in giro per l'Italia.Nel 1993,
durante la fase di produzione del nuovo disco, conoscono
Stefano Fachielli "D.RaD" che entra nella band
come soundman e dub-maker; l'album presentato é Animamigrante,
prodotto da Ben Young, che vince la Targa Tenco come
miglior opera prima e il singolo estratto dall'album,
Sole, viene premiato da 105 Network come il brano più richiesto
tra le nuove proposte. Al termine del tour italiano Tonino
esce dal gruppo. Ben Young fa ascoltare Animamigrante
ai Massive Attack che propongono agli Almamegretta di
remixare un loro brano, Karmacoma, tratto dall'album
Protection; nasce cosi' The Napoli Trip inserito nell'EP
Karmacoma pubblicato il 20 marzo 1995. Sempre nel 1995
esce il loro secondo lavoro, Sanacore, che viene premiato
con la Targa Tenco come miglior disco in dialetto a cui
seguirà un tour italiano con
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oltre
80 date. Nel 1996 pubblicano la raccolta Indubb che contiene
brani già editi ma rivisitati in chiave dub, remixati
oltre che dagli Alma stessi anche da Laswell, Sherwood,
Scorn e Frequecies. Il terzo album degli Almamegretta,
Lingo del 1998, si avvale della collaborazione di molti
artisti, tra cui Pino Daniele, Laswell, Pasquale Minieri,
Tommaso Vittorini, Eraldo Bernocchi e Count Dubulah,
bassista dei TransGlobal Underground. Il primo disco
completamente prodotto dalla band e mixato da D.RaD é 4/4
(2000), registrato negli studi milanesi di Mauro Pagani,
le "Officine Meccaniche" e che vede ospiti,
oltre a Pagani stesso, Dubulah e la cantante Sahinko
Namtchilak. Lasciano la BMG e creano una loro etichetta,
la "Sanacore", con cui pubblicano nel 2003
il lavoro successivo Sciuoglie 'e cane, che vede come
cantanti Patrizia Di Fiore e Lucariello al posto di Raiz
che ha nel frattempo abbandonato il gruppo per tentare
la carriera solista. Collaborano alla registrazione del
disco Marco Parente e Francesco Di Bella dei 24 Grana.
Nel 2004 dopo il loro primo video-singolo Preta d'oro
parte il tour invernale che subisce una triste battuta
d'arresto la notte tra il 30 ottobre e il 1 novembre
quando, in un incidente stradale, muore a Milano Stefano
Facchielli alias "D.RaD", colui che ha creato
il sound "Alma". Il tragico evento mette in
seria discussione la vita dell'intero progetto Almamegretta
che decidono però di proseguire considerando questa
scelta come un omaggio a Stefano.Il "Lingo" è il
dialetto frequentemente usato dagli Almamegretta, una
contaminazione di dialetto napoletano e di idiomi nord-africani,
ottimamente rappato da "O Raiz", cantante del
gruppo che lascerà la band in seguito. Ed è quindi
anche la musica sulla base delle contaminazioni delle
ritmiche afro-americane e le melodie napoletane. Tra
i temi quelli del razzismo in "Black Athena" dove
in pratica si sostiene la possibilità che le divinità non
debbano essere per forza bianche. In "O' Bbuono
e 'o Malamente" si parla invece della mistificazione
e della confusione dei valori nella società moderna
dove paradossalmente le persone giuste sono proprio gli
sfruttatori, gli speculatori, gli usurai e coloro che
con i guadagni facili pensano di essere uomini. In "Gramigna" la
storia di un Cristo incazzato disposto a tutto pur di
cambiare le cose ingiuste che accadono. Ancora il razzismo,
assai caro a questa band che come detto fa delle contaminazioni
il suo cavallo di battaglia, in "Fattallà" appunto
la storia dei migranti disprezzati e mal voluti in barba
a tutti gli ipocriti discorsi sulle multiculturalità e
a tutte le filosofie multietniche. Quindi un grazie agli
Almamegretta, è proprio di band e di musiche come
le loro di cui una cultura nazionale ha bisogno.
Roberto
Siconolfi |
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