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| Diritti -
22.09.08 |
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Dopo la rivolta, corteo antirazzista a Caserta
Dovrebbero arrivare nel Casertano oggi i 400 uomini
delle forze dell’ordine in più [160 poliziotti
e 200 carabinieri] promessi dal governo per risolvere
l’«emergenza criminalità».
Nella conferenza stampa indetta ieri dalle comunità di
migranti di Castelvolturno e dal movimento arntirazzista
di Caserta per chiedere verità e giustizia per
le vittime della strage e raccontare le condizioni
di vita dei migranti della zona, si è espressa
contrarietà ad una gestione «militare» della
situazione. «Ora sentiamo annunciare l’arrivo
di 400 agenti in più – si legge in una
nota dei migranti e degli antirazzisti – Ci auguriamo
che serva davvero a combattere la camorra e non si
traduca invece in operazioni punitive verso gli immigrati,
a uso e consumo di un’opinione pubblica intossicata
dalla cosiddetta ‘emergenza immigrazione’.
Che non si traducano insomma le vittime in colpevoli». «Una
realta’ fatta di pullmans che a volte non si
fermano se in attesa ci sono solo africani – si
legge ancora nella nota – di sveglie alle 5 del
mattino per andare sulle rotonde ad attendere i caporali,
del pane duro di un lavoro sfruttato e quasi sempre
non garantito». Durante la conferenza stampa
in molti
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hanno raccontato le dure
condizioni in cui sono costretti a vivere. «Noi
paghiamo 500 euro di affitto, ma lavoriamo per 25 euro
al giorno senza un regolare contratto – racconta
Obafemi Onikoyi, amico e collega di lavoro di una delle
vittime – L’altro giorno ad un mio amico
hanno chiesto dei soldi, ma non abbiamo denunciato perchè quando
ci rechiamo in caserma ci mandano via». Dalla conferenza
stampa è emersa un appuntamento: una grande manifestazione
antirazzista che si terrà il 4 ottobre a Caserta «contro
il razzismo, per i diritti di cittadinanza, contro la
prevaricazione della camorra e di tutti quelli che sfruttano
la condizione di subalternità giuridica e sociale
in cui vivono i migranti». La manifestazione si
collocherà all’interno delle tre giornate
[dal 4 al 6 ottobre] di approfondimento e discussione
sulle condizioni di vita dei migranti nella zona indetta
dalle associazioni locali, Nel frattempo è stato
fermato uno dei presunti killer della strage. L’indagato
sarebbe stato fermato nella zona dove è avvenuto
il massacro.
www.carta.org
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