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Lavori in corso - 23.03.07

Il duro lavoro dell’editore

Nel mondo si stampa un libro al secondo. L'ho letto qualche tempo fa in un volume intitolato: "I troppi libri". Un libro al secondo nel mondo. Un libro a centimetro quadrato, a Galassia Gutenberg, la fiera dell'editoria del Mezzogiorno, quest'anno in versione davvero liofilizzata alla stazione marittima di Napoli. Giravo tra gli stand in compagnia di una frase di Massimo Troisi, quando ribadiva il suo timore nei confronti della lettura: "io sono solo uno che legge, loro sono tanti che scrivono scrivono scrivono". Sono tanti anche quelli che i libri li pubblicano: negli ultimi anni l'editoria, e segnatamente l'editoria meridionale è aumentata del 186 per cento. Sono nate tantissime case editrici, quelle esistenti hanno aumentato il numero delle pubblicazioni. Complice anche l'abbassamento dei costi consentito dalle tecnologie. Un libro stampato in digitale costa quasi quanto rilegare una tesi di laurea in pelle.
Per chi lavora nel mondo dei libri questo dovrebbe essere un momento davvero felice. Dovrebbe ma non lo è. Gli editori

sono sì aumentati ma faticano a diventare grandi, la maggior parte di loro vive di sovvenzioni e finanziamenti, pubblica autori dietro pagamento o acquisto di copie. Si sgomita per arrivare in libreria dove troneggiano pile di best seller. La distribuzione è il buco nero in cui si smarriscono la maggior parte delle pubblicazioni.
I lettori specializzati, i critici, i giornalisti, sono sommersi letteralmente di libri. In una redazione ne arrivano almeno un centinaio alla settimana, un po' come accadeva una decina di anni fa con i manoscritti, dunque è materialmente impossibile leggerli, valutarli. E spesso persino tenerli sulla scrivania. I libri arrivano al lettore comune per vie assolutamente imponderabili. La strada principale è ovviamente la pubblicità, lo spot efficace, la visibilità. Poi c'è il passaparola, la presentazione in libreria, l'incontro casuale.
Nella Galassia napoletana questi giorni sono stati avvistati grandi volumi fotografici e primiinclassifica a prezzi scontati, gadget e proposte interessanti, autori preziosi a due euro mescolati a misconosciuti editori. Insomma, un duro lavoro, anche quello del lettore.

Marilena Lucente

 

   

Impronte sociali
Settimanale dell’Associazione Melagrana Onlus – Reg. n. 630 dell’8-11-2004 Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce)
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