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| Speciale
"No a Lo Uttaro" -
13.04.07 |
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Lo Uttaro!
Una lunga marcia per coprire l'illecito
In data 11 novembre 2006 è stato
siglato un protocollo d'intesa tra il Commissariato di
Governo nella figura del dott. Guido Bertolaso, il Comune
di Caserta e l'Amministrazione Provinciale per reperire
sul territorio del capoluogo un sito in cui conferire
i residui del processo di smaltimento dei rifiuti provenienti
dalle attività del Cdr di Santa Maria C.V.
Pur apprezzando, in via di principio, l'avvio delle procedure
per la gestione provincializzata dei rifiuti, si è espressa
la preoccupazione sulla scelta dei siti da utilizzare
ed in particolare di quello ubicato in località Lo
Uttaro, zona già tristemente nota per l'esistenza
sia del sito di stoccaggio a cielo aperto che del prospiciente
sito di trasferenza.
Nel Protocollo d'intesa, si è individuato nella
località Lo Uttaro di Caserta il sito per una
nuova discarica di ingenti dimensioni, ovvero di 450.000
metri cubi salvo futuri ampliamenti.
Tale individuazione è illegittima, perché in
palese violazione dell'art. 5 della legge 290/06, recante
misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel
settore dei rifiuti nella regione Campania che
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recita:
" Fino alla cessazione dello stato di emergenza nel settore dello smaltimento
dei rifiuti nella regione Campania […] sono utilizzate e messe in sicurezza
le discariche già autorizzate o realizzate dal Commissario delegato-prefetto
di Napoli, nonché le ulteriori discariche che il Commissario delegato
può individuare per l'attuazione degli obiettivi fissati dal presente
decreto.
Nell'individuazione delle aree da destinare a siti di stoccaggio o discariche,
il Commissario delegato dovrà tenere conto del carico e degli impatti
ambientali gravanti sulle aree su cui già insistono discariche, siti di
stoccaggio o altri impianti in evidente stato di saturazione.
A tal fine il Commissario delegato, nel disporre l'apertura di nuovi impianti,
valuta prioritariamente la possibilità di individuare siti ubicati in
aree diverse da quelle di cui al periodo precedente".
Di tale attività non si ha notizia alcuna, infatti la situazione dell'area
lo Uttaro oggi è la seguente:
-Discarica Ecologica Meridionale, circa 2.000.000 di m3 di rifiuti conferiti,
di cui solo 450.000 autorizzati;
-Discarica del Commissario di Governo Emergenza Rifiuti, realizzata nel 1996,
cui sono stati conferiti circa 800.000 m3;
-Sito di Trasferenza Comune di Caserta allo stato esistono circa 15.000 m3 di
rifiuti;
-Sito di stoccaggio Comune di Caserta allo stato esistono circa 40.000 m3 di
rifiuti;
-Impianto per la lavorazione del secco del Consorzio obbligatorio ACSA CE3;
-Stoccaggio abusivo della società SACE, appaltatrice del servizio d'igiene
urbana del Comune di Caserta: quantità di rifiuti variabile.
E come se non bastasse, per il gravissimo stato di degrado e inquinamento dell'area,
la giunta regionale nel 2005, insieme al Commissario di Governo per l'emergenza
bonifiche e la tutela delle acque, ha approvato il piano regionale di bonifica
dei siti inquinati della regione Campania e ha dichiarato l'area Uttaro - in
particolare l'area ex ecologica meridionale - sito di interesse nazionale, dove
l'unica attività consentita, mediante opportuna valutazione di impatto
ambientale, è la messa in sicurezza e la bonifica.
Comitato "No a Lo Uttaro" |
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