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| Speciale
"No a Lo Uttaro" -
13.04.07 |
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"Non ho intenzione
di fermarmi al primo ostacolo"
Intervista a don Oreste Farina, Parroco di San
Nicola La Strada
Don Oreste Farina,
una delle figure più carismatiche del
comitato cittadino contro la discarica, da sempre
sensibile ai problemi
ambientali e sociali e sempre in prima linea, interviene
nel dibattito
che si sta sviluppando sui territori di Caserta,
San Marco, Maddaloni, San Nicola.
Da dove nasce l'esigenza di un Comitato Cittadino contro la discarica?
"
Del comitato cittadino sono volentieri un promotore, sono sempre stato vicino
alla gente e per la tutela dell'ambiente già dal lontano 1990. Da allora
ho sempre desiderato una radicale ed efficace bonifica del territorio, l'applicazione
di iniziative e rimedi che riducano l'impatto ambientale.
Ritengo, quindi, importante sottolineare che fin dal primo momento mi sono battuto
affinché nascesse un comitato cittadino finalizzato unicamente ad ottenere
risultati utili alla comunità, al di là di ogni appartenenza politica "
Quali sono le iniziative intraprese fino ad ora per tutelare la zona di "Lo
Uttaro"?
"
Partecipo attivamente alle riunioni del comitato, che, spesso, ho il piacere
di ospitare nei miei locali. Nelle ultime settimane sono state innumerevoli le
iniziative volte alla sensibilizzazione e all'informazione della
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gente,
ed inoltre, stiamo dando un forte sostegno al presidio
permanente nato per volontà di alcuni giovani
nella zona antistante la discarica. Io stesso,
quando gli impegni di Parroco me lo consentono
partecipo al presidio.
E se la situazione portasse ad un'azione di resistenza?
" Sono una persona coerente con le mie scelte, se da molti anni mi batto
per il
bene della zona non ho intenzione di fermarmi al primo ostacolo e continuerò fino
alla fine, non sarà la prima ne l'ultima volta"
Prima ha voluto precisare che il comitato cittadino non ha colore politico,
la
sua è una chiusura verso il mondo politico o crede ancora negli amministratori?
" Purtroppo i miei rapporti con gli amministratori sono stati spesso deludenti.
Ci aspettavamo un comportamento più consono alle esigenze della cittadinanza,
dovrebbero capire che il risanamento delle casse comunali va di pari passo con
il risanamento sociale dei territori e, quindi, chiediamo di porre fine alle
logiche che muovono queste politiche scellerate a danno del nostro futuro; comunque
noi lasciamo sempre la porta aperta ad eventuali ripensamenti e cambi di rotta".
A questo punto cosa chiede ai suoi concittadini?
" Il messaggio che vorrei arrivasse nelle loro case è l'invito alla
mobilitazione generale, unica strada da intraprendere per bloccare questo scempio
che persiste
su un territorio già in passato devastato da numerose discariche illegali.
Chiedo a tutti di scendere in piazza, di far sentire la loro voce per rendere
più efficace questa battaglia. Il disastro ambientale è alle porte...ora
tocca a noi...ora tocca alla gente!!!" |
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