Home
Impronte sociali
Consulta
Sezioni
Forum
Abbonamenti
Contatti
Mappa
Home
Impronte sociali
Consulta
Editoriali
Sezioni
Gallerie fotografiche
Newsletter
Forum
Redazione
Collabora
Abbonamenti
Weblinks
Contatti

 
Speciali
  - Il Nostro Sud
- Discarica Lo Uttaro
In costruzione
In costruzione
 
Speciale "No a Lo Uttaro" - 13.04.07

Intervista a padre Alex Zanotelli
Per “Lo Uttaro” occorre un Patto di mutuo soccorso

Alex Zanotelli, è un padre missionario comboniano che da sempre è impegnato nelle lotte, in forma di resistenza non violenta, contro i mali che affliggono la nostra società.
Lo si poteva incontrare a Serre, lo si può incrociare tutti i giorni nei quartieri più degradati a Napoli come in tutte le periferie del mondo; lo si può ascoltare in qualsiasi luogo a difesa dell'Acqua come bene pubblico ed oggi lo si è può incontrare tra le strade di S.Nicola La Strada in cui ha sentito il forte bisogno di essere parte attiva in questa protesta nata sul nostro territorio contro la discarica "Lo Uttaro".
Parla di solitudine, di abbandono totale di queste zone da parte della Provincia tutta, ritenendo inconcepibile che ognuno intraprenda per conto sua una forma di protesta.
A tal punto si rende esso stesso promotore di una rete che parta da laici a cattolici, passando per associazioni, movimenti e partiti.
Lo abbiamo incontrato mercoledì 11 aprile al Vescovato di Caserta in un assemblea da lui fortemente voluta ed abbiamo colto l'occasione per porgli qualche domanda.
Con l'intento di far uscire fuori da quelle mura il suo forte messaggio.

Padre, lei è sempre in prima linea quando ci sono delle lotte, come mai?
E' la mia fede che mi porta a questo, proprio perché credo al Dio della Vita è lo stesso Dio che mi spinge ad impegnarmi per la VITA.
Come pensa si possa porre un limite a questa deriva che, ultimamente, sta caratterizzando la vita politica italiana?
L'unica strada è partire dal basso, dove deve nascere una forte esigenza di mettersi insieme costituendo un'ampia rete, così com'è successo a Napoli sulla questione dell'acqua; perché divengano poi soggetto politico.
In questo territorio, bisogna far nascere un Patto di mutuo soccorso; tutti devono correre a "Lo Uttaro" sindacati, chiese, partiti. Stampare migliaia di manifesti facendoli veicolare ovunque. Non dimentichiamo le scuole, loro in primis devono scendere in piazza e, se è il caso, indire uno sciopero generale, provate solo ad immaginare se ciò accadesse.
Tutti lì con atti di non violenza, gridando fortemente che non passeranno sui nostri corpi,ma se necessario pagheremo con la nostra pelle.
Con ciò ci giochiamo la democrazia e poi sarà finita, è un problema di coscienza di vita e, quindi, vinca la vita!
Secondo lei, cosa accomuna la lotta nei Paesi dell'opulento Occidente con quella dei Paesi del Terzo Mondo?
La lotta è, ormai, ovunque contro un sistema che ammazza l'intero Pianeta per fame, per guerra, per l'inquinamento, per miseria. Dobbiamo unirci per questa lotta comune che accomuna ogni singolo abitante della Terra in qualunque luogo esso viva.
Lei crede che un altro Mondo sia possibile?
NON SOLO POSSIBILE, MA NECESSARIO, altrimenti finiremo con l'ammazzarci tutti vicendevolmente!
 

Impronte sociali
Settimanale dell’Associazione Melagrana Onlus – Reg. n. 630 dell’8-11-2004 Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce)
COPYLEFT La riproduzione dei materiali presenti in questo sito è libera e incoraggiata - Se copiate, citate la fonte.