andando
oltremodo bene, e il governo, consapevole di questa realtà, mena
vanto intorno ai risultati conseguiti, affermando che è proprio
merito se ciò è avvenuto e continua ad
avvenire.
I tesoretti che mensilmente si aggiornano a partire dal
mese di Giugno hanno fatto sperare che l'indice complessivo
delle imposte, che viaggia intorno al
43,1% e che è inconfutabilmente uno dei più alti al mondo, incominciasse
a invertire la tendenza per attestarsi su aliquote vicine alla media europea,
così da chiudere il pianto greco delle imprese, ma anche e perché no
ridimensionare i giusti risentimenti dei lavoratori dipendenti e dei pensionati,
che , come pochi ricordano, sono quelli che da sempre pagano e continuano a pagare
sui propri salari, sui propri stipendi e sulle proprie pensioni, i quali si ridimensionano
ulteriormente per i servizi insufficienti o come spesso accade, perché del
tutto mancanti, obbligando a rivolgersi, per essere soddisfatti, a quelli prodotti
e gestiti dai privati.
Il Governo ha scelto la cd strada del risanamento dei conti pubblici, evitando
di sforare ancora una volta il fatidico tre per cento del deficit di bilancio,
al fine di rientrare nei ferrei binari di Maastricht, con l'impegno di raggiungere
il pareggio di bilancio, mediante manovre correttive dell'ordine dello 0,4% del
PIL nel periodo 2009/2011 assolutamente compatibili per il sistema paese.
Messa così l'impostazione di fondo, la manovra, pur senza riscuotere il
plauso incondizionato del paese, assicurava in certo qual modo il raggiungimento
del cd riequilibrio dei conti; cosa che avrebbe consentito il diritto di rivendicare
i riconoscimenti connessi all'opera di ristrutturazione e rafforzamento del bilancio
pubblico e quindi di intervenire in modo massiccio nei nodi irrisolti del paese
a cominciare dal mezzogiorno.
Così non è stato perché ancora una volta l'impresa è stata
messa al centro del documento, mentre le categorie meno abbienti hanno ricevuto
veramente poco. L'impresa infatti dal cuneo fiscale deciso nel mese di giugno
2007, alla riduzione dell'Irap e dell'Ires decisa nella Finanziaria per il 2008,
all'accordo del 23 luglio 2007, che si tradurrà nel disegno di legge di
cui il Governo ha previsto l'esame il prossimo 12 ottobre 2007, consegue risultati
significativi che vanno oltre l'indirizzo sottolineato dall'esecutivo, sottraendo
alla fine vaste quote di fondi dalle categorie meno protette.
Anche il cd intervento sulla riduzione delle spese per la politica, come risposta
al furore del paese ed al suo profeta il best seller di quest'anno il libro "La
Casta" che è stato ed è ancora, se è vero che fino
a due giorni fa alcune librerie delle città capoluoghi di provincia lo
segnalavano al primo posto di quelli più venduti, ed al quale va aggiunto
il vafa….day di Beppe Grillo, si è ridotto ad una dichiarazione
forse più d'intenti che di vera operazione di attacco ai privilegi. Ne è scaturita
una sorta di cd razionalizzazione, la quale, certamente, non risolve la richiesta
della società civile più sensibile. Certo eliminare i consigli
circoscrizionali dei Comuni con popolazione inferiore a 250.000 abitanti potrà determinare
un recupero di fondi, la cui entità è tutta da calcolare. Anche
il ridimensionamento delle composizioni dei consigli comunali e di quelli provinciali
vanno letti nel solco di quelli circoscrizionali, con l'aggiunta che aumentando
il quorum per essere eletti, di fatto, forse o quasi certamente, si favoriranno
le cordate clientelari e l'aumento delle spese elettorali fuori controllo.
L'eliminazione dell'Ici sulla prima casa, che come si ricorda fu il coniglio
tratto dal cilindro dal gigante "chiappariello" nel faccia a faccia
televisivo del 2006 con mortadella, cosa che consentì un discreto recupero
negli ultimi giorni della campagna elettorale dell'aprile dello stesso anno,
non scompare. Lo sforzo di venire incontro ai proprietari della casa dove vi
abitano ha portato altre 200 euro di riduzione sull'ICI, a condizione però che
il reddito del contribuente non superi i 50 mila euro all'anno.
Anche la sanità presenta molte novità. Si parte dal potenziamento
del piano pluriennale dell'edilizia sanitaria per ammodernare ospedali e servizi
sanitari, alla decisione di provvedere al commissariamento delle Regioni cronicamente
in "rosso" (e la Campania potrebbe essere una di queste, insieme al
Lazio, alla Sicilia, al Molise, all'Abruzzo ed alla Liguria), ai farmaci gratuiti
che potranno essere distribuiti dalle associazioni del volontariato, le quali
li potranno ricevere acquisendoli da quelli già prescritti, ma non utilizzati,
fino alla distribuzione, da parte delle Regioni, del vaccino contro il cancro
all'utero.
Tra le misure fiscali oltre alla riduzione dell'Ici già segnalata c'è il
cd bonus "incapienti", intesi per tali quei cittadini che hanno un'imposta
netta uguale a zero per effetto delle modeste condizioni di reddito. In questa
condizioni questi cittadini dovrebbero ricevere entro la fine dell'anno "il
panettone" di 150 euro netti oltre altrettanti 150 euro per ogni familiare
a proprio carico. G
li affittuari o inquilini -con contratto registrato - con reddito irpef fino
a 15494 euro lordi potranno beneficiare di uno sconto Irpef di 300 euro, importo
che sarà dimezzato a 150 euro in presenza di un reddito superiore a 15.494
euro ma non di euro 30.987.
Per sommi capi questi ci sono sembrati alcuni dei punti che più potranno
interessare la platea del reddito fisso.
Dalla beve descrizione emerge quanto sottolineato in apertura e cioè che
il Governo ha dato poco, per giunta escludendo del tutto dagli impegni di spesa
il mezzogiorno.
Un'altra occasione perduta o mancata ? Forse si !
Il ministro della pubblica istruzione ha dichiarato che già dall'anno
scolastico corrente saranno ripristinati gli esami di riparazione. Chissà se
tra i banchi dei rimandati a settembre non siederà anche l'attuale Governo
? Ammesso che ciò avvenga e che non sia bocciato prima.
di Tonino Casolaro |