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Economia - 05.10.2007

Una Finanziaria di un governo di Csx? Chissà!
Le imprese al centro della Finanziaria. Il Governo ha scelto la cd strada del risanamento dei conti pubblici, evitando di sforare ancora una volta il fatidico tre per cento del deficit di bilancio, al fine di rientrare nei ferrei binari di Maastricht, con l'impegno di raggiungere il pareggio di bilancio.

Era lecito aspettarsi qualcosa in più dalla Finanziaria per il 2008 ? Non è facile rispondere. Bisognerebbe innanzitutto neutralizzare i propri convincimenti, saltando interi periodi storici, per approdare alla situazione presente. Per fare ciò bisognerebbe dimenticare i risentimenti prodotti dalle violenze inaudite, causate da anni e anni di totale evasione fiscale, con la quale milioni di cd cittadini hanno sottratto alle casse dell'erario, e quindi all'intero paese, i mezzi per far fronte alle necessità delle comunità più bisognose. Acquisita questa "mediazione" si sperava che il tempo della riparazione fosse possibile, per cui si era determinata un' aspettativa positiva, confortata dal fatto che le entrate fiscali dell'anno 2007 stanno

andando oltremodo bene, e il governo, consapevole di questa realtà, mena vanto intorno ai risultati conseguiti, affermando che è proprio merito se ciò è avvenuto e continua ad avvenire.
I tesoretti che mensilmente si aggiornano a partire dal mese di Giugno hanno fatto sperare che l'indice complessivo delle imposte, che viaggia intorno al 43,1% e che è inconfutabilmente uno dei più alti al mondo, incominciasse a invertire la tendenza per attestarsi su aliquote vicine alla media europea, così da chiudere il pianto greco delle imprese, ma anche e perché no ridimensionare i giusti risentimenti dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, che , come pochi ricordano, sono quelli che da sempre pagano e continuano a pagare sui propri salari, sui propri stipendi e sulle proprie pensioni, i quali si ridimensionano ulteriormente per i servizi insufficienti o come spesso accade, perché del tutto mancanti, obbligando a rivolgersi, per essere soddisfatti, a quelli prodotti e gestiti dai privati.
Il Governo ha scelto la cd strada del risanamento dei conti pubblici, evitando di sforare ancora una volta il fatidico tre per cento del deficit di bilancio, al fine di rientrare nei ferrei binari di Maastricht, con l'impegno di raggiungere il pareggio di bilancio, mediante manovre correttive dell'ordine dello 0,4% del PIL nel periodo 2009/2011 assolutamente compatibili per il sistema paese.
Messa così l'impostazione di fondo, la manovra, pur senza riscuotere il plauso incondizionato del paese, assicurava in certo qual modo il raggiungimento del cd riequilibrio dei conti; cosa che avrebbe consentito il diritto di rivendicare i riconoscimenti connessi all'opera di ristrutturazione e rafforzamento del bilancio pubblico e quindi di intervenire in modo massiccio nei nodi irrisolti del paese a cominciare dal mezzogiorno.
Così non è stato perché ancora una volta l'impresa è stata messa al centro del documento, mentre le categorie meno abbienti hanno ricevuto veramente poco. L'impresa infatti dal cuneo fiscale deciso nel mese di giugno 2007, alla riduzione dell'Irap e dell'Ires decisa nella Finanziaria per il 2008, all'accordo del 23 luglio 2007, che si tradurrà nel disegno di legge di cui il Governo ha previsto l'esame il prossimo 12 ottobre 2007, consegue risultati significativi che vanno oltre l'indirizzo sottolineato dall'esecutivo, sottraendo alla fine vaste quote di fondi dalle categorie meno protette.
Anche il cd intervento sulla riduzione delle spese per la politica, come risposta al furore del paese ed al suo profeta il best seller di quest'anno il libro "La Casta" che è stato ed è ancora, se è vero che fino a due giorni fa alcune librerie delle città capoluoghi di provincia lo segnalavano al primo posto di quelli più venduti, ed al quale va aggiunto il vafa….day di Beppe Grillo, si è ridotto ad una dichiarazione forse più d'intenti che di vera operazione di attacco ai privilegi. Ne è scaturita una sorta di cd razionalizzazione, la quale, certamente, non risolve la richiesta della società civile più sensibile. Certo eliminare i consigli circoscrizionali dei Comuni con popolazione inferiore a 250.000 abitanti potrà determinare un recupero di fondi, la cui entità è tutta da calcolare. Anche il ridimensionamento delle composizioni dei consigli comunali e di quelli provinciali vanno letti nel solco di quelli circoscrizionali, con l'aggiunta che aumentando il quorum per essere eletti, di fatto, forse o quasi certamente, si favoriranno le cordate clientelari e l'aumento delle spese elettorali fuori controllo.
L'eliminazione dell'Ici sulla prima casa, che come si ricorda fu il coniglio tratto dal cilindro dal gigante "chiappariello" nel faccia a faccia televisivo del 2006 con mortadella, cosa che consentì un discreto recupero negli ultimi giorni della campagna elettorale dell'aprile dello stesso anno, non scompare. Lo sforzo di venire incontro ai proprietari della casa dove vi abitano ha portato altre 200 euro di riduzione sull'ICI, a condizione però che il reddito del contribuente non superi i 50 mila euro all'anno.
Anche la sanità presenta molte novità. Si parte dal potenziamento del piano pluriennale dell'edilizia sanitaria per ammodernare ospedali e servizi sanitari, alla decisione di provvedere al commissariamento delle Regioni cronicamente in "rosso" (e la Campania potrebbe essere una di queste, insieme al Lazio, alla Sicilia, al Molise, all'Abruzzo ed alla Liguria), ai farmaci gratuiti che potranno essere distribuiti dalle associazioni del volontariato, le quali li potranno ricevere acquisendoli da quelli già prescritti, ma non utilizzati, fino alla distribuzione, da parte delle Regioni, del vaccino contro il cancro all'utero.
Tra le misure fiscali oltre alla riduzione dell'Ici già segnalata c'è il cd bonus "incapienti", intesi per tali quei cittadini che hanno un'imposta netta uguale a zero per effetto delle modeste condizioni di reddito. In questa condizioni questi cittadini dovrebbero ricevere entro la fine dell'anno "il panettone" di 150 euro netti oltre altrettanti 150 euro per ogni familiare a proprio carico. G
li affittuari o inquilini -con contratto registrato - con reddito irpef fino a 15494 euro lordi potranno beneficiare di uno sconto Irpef di 300 euro, importo che sarà dimezzato a 150 euro in presenza di un reddito superiore a 15.494 euro ma non di euro 30.987.
Per sommi capi questi ci sono sembrati alcuni dei punti che più potranno interessare la platea del reddito fisso.
Dalla beve descrizione emerge quanto sottolineato in apertura e cioè che il Governo ha dato poco, per giunta escludendo del tutto dagli impegni di spesa il mezzogiorno.
Un'altra occasione perduta o mancata ? Forse si !
Il ministro della pubblica istruzione ha dichiarato che già dall'anno scolastico corrente saranno ripristinati gli esami di riparazione. Chissà se tra i banchi dei rimandati a settembre non siederà anche l'attuale Governo ? Ammesso che ciò avvenga e che non sia bocciato prima.

di Tonino Casolaro

   

Impronte sociali
Settimanale dell’Associazione Melagrana Onlus – Reg. n. 630 dell’8-11-2004 Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce)
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